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Emergenza Emilia Romagna

Aggiornamento: 20 set 2023

- Look for The Helpers -


Tutto ebbe inizio con una video conferenza del National Board in tarda sera. L’acqua stava ancora salendo in Romagna: ci arrivarono le prime immagini dai nostri fratelli da Faenza, Forlì, Cesena o Ravenna, che facevano già immaginare le conseguenze devastanti dell’alluvione. Vedevamo l’acqua portarsi via i frutti del lavoro di una vita, gente intrappolata sui tetti delle proprie case e allo stesso momento la gente che cercava di salvare il salvabile.



Nel giro di poco tempo la strategia era decisa: sfruttare la nostra rete di tavole per portare aiuto immediato nella zona, beni di prima necessità, alimentari, vestiario, pannolini, prodotti per l’igiene e tutto quello che poteva servire alla popolazione colpita. Dalle parole ai fatti e diverse tavole hanno organizzato dei punti di raccolta nelle loro città, lanciando una campagna sui social, tra gli amici, parenti e conoscenti: c’è chi ha messo a disposizione un magazzino, chi un furgone, chi è andato direttamente in Romagna a spalare fango e chi è andato a comprare attrezzi o generatori. La risposta è stata travolgente ed in una decina di giorni i punti di raccolta si sono riempiti.


Nel frattempo, pianificavamo la consegna del materiale. A Piacenza, Verona, Treviso, Firenze, Napoli abbiamo creati degli hub e da lì siamo partiti per Ravenna. Uno dei nostri soci ha messo a disposizione un suo magazzino dove il sabato successivo, a 5 giorni dall’alluvione, sabato sono arrivati tabler da tutta Italia a dare una mano. Insieme abbiamo scaricato circa 500kg di vestiario e oltre 20.000 unità di donazioni. È arrivato di tutto: attrezzature, pompe, generatori, acqua, cibo, pannolini, arredo, prodotti per l’igiene, e tanto altro.


Questo però sapevamo non potesse bastare. Contemporaneamente alla raccolta di beni per la prima necessità per dare una mano nell’immediato, abbiamo anche lanciato una raccolta fondi per il futuro. La ricostruzione della zona alluvionata durerà anni e ci sarà tanto bisogno di sostegno. La Fondazione Round Table Onlus si è resa subito disponibile ad attivare un fundraising ad ampio raggio raccogliendo l’adesione di Club 41 Italia, LC Italia e Agorà Club Italia. Ancora oggi siamo alle prese con la raccolta fondi per aiutare le popolazioni colpite dall’alluvione, che sono ancora in grande difficoltà e che andranno ancora sostenute.


Mr. Rogers disse: “always look for the helpers” in ogni tragedia ci sarà sempre chi eccelle e chi aiuta. In questi giorni e soprattutto quel sabato in una Ravenna ancora mezza sott’acqua si è materializzato lo spirito della Round Table. Giovani da tutte le parti d’Italia si sono rimboccati le maniche per dare una mano ad amici e sconosciuti, per sollevare una regione in ginocchio, per aiutare chi ne ha bisogno. Con tante piccole azioni abbiamo fatto una grande differenza dov’era necessario e continueremo a farlo. Perché questo siamo noi e questo è la Round Table. We do, when the others just watch.

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